Keep on pushing it…

Quando, la scorsa notte, sono tornata da Padova ho postato su Facebook un paio di minuti di video del concerto di Nick Cave & the Bad Seeds con l’unico commento: “no words”, che di parole, in quel momento, non ne avevo.

Ero partita nel pomeriggio con l’aspettativa di un ottimo concerto da parte un artista che, data la mia età anagrafica, conosco e apprezzo dai tempi dei Birthday Party ma non ho mai avuto occasione di vedere “dal vivo”. Mai mi sarei aspettata di provare emozioni che immaginavo relegate nella memoria di un tempo ormai “remoto”, emozioni che credevo si potessero provare solo in un particolare momento della nostra vita da tempo superato. Beh, per fortuna non è stato così, e oggi che le parole le ho trovate posso affermare di aver assistito ad uno dei concerti più esaltanti che ricordi.

Alla mia età pensavo, fino a ieri, di essere ormai immune da quella scarica di adrenalina che non ti fa chiudere occhio per il resto della notte. Oggi ho letto molti commenti e le sensazioni erano pressocchè unanimi. E, come molti altri hanno affermato, se quello di ieri, 4 Novembre 2017, dovesse essere l’ultimo concerto cui abbia avuto la fortuna di partecipare, beh … il “cerchio” si chiuderebbe in maniera magistrale.

Video condiviso da youtube

 

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4 pensieri su “Keep on pushing it…

  1. dimaco ha detto:

    E’ stato il primo concerto “altro” che ho visto.
    31 ottobre 1984: al Big Club di Torino il tour dei Bad Seeds.
    Era da poco uscito “From her to eternity”.
    Tutti quelli che come me ascoltavano il deragliante suono dei Birthday Party si domandavamo come potesse collocarsi Nick Cave in una formazione tutto sommato tradizionale (rispetto ai Birthday Party, si intende). La risposta inutile scriverla.

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    • m&m ha detto:

      per me è stata la prima volta, da tantissimi (troppi) anni non partecipo a concerti, con l’eccezione di una “performance” dei Tuxedomoon nel 2016. Il timore di rimanere delusi dopo tanti anni è sempre presente. Non è stato questo il caso. Grazie per essere passato

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  2. pulsartist ha detto:

    Ero presente anch’io… Dai Boys Next Door ai Birthday Party una pennellata nera che sfuma ma resta intensa. I suoi bagni di folla e amore mi stupiscono, da giovane piantava qualche calcio adesso sembra assetato di contatto fisico… Non capisco bene cosa desideri e cosa vogliano dire queste performance realmente. So solo che stare lì era una sensazione troppo lussuosa per me, come se non potessi permettermi questa sua esposizione. Lui credi anneghi nell’umano. Felice di averlo condiviso con te.

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